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Ricerca Infestante

In questa sezione sono raccolte le informazioni scientifiche degli infestanti.
In particolare ciascun infestante è presentato secondo la classificazione tassonomica, la descrizione morfologia, la biologia e il comportamento, gli ambienti frequentati e i danni che può causare in caso di diffusione. 

 

Elenco infestanti ::: abitazioni, uffici ::: Tisanuri

Tisanuri

Lepisma saccharina Linnaeus Pesciolino d’argento

Ordine: Thysanura | Famiglia Lepismatidae

Descrizione morfologica

Lepisma saccharina è un insetto lungo 10-15 mm, è fusiforme, schiacciato longitudinalmente e assomiglia a un pesce. Il corpo è di colore grigio metallico, ricoperto di scaglie con riflessi argentei.
Non ha ali, né del primo paio né del secondo paio (si tratta di insetti primitivamente atteri).Il capo è ben evidente, porta due antenne filiformi lunghe quanto il corpo, le zampe sono corte e sottili, adatte a camminare.Gli adulti portano, all’estremità dell’addome, 3 lunghi cerci disposti uno al centro e gli altri due ai lati del primo.

Uovo
Di forma ellittica, è lungo circa 0,8-1 mm, appena deposto è di colore bianco, dopo alcune ore diventa giallognolo tendente al bruno, possono essere deposti singolarmente oppure raggruppati a 3 in fessure o sotto agli oggetti.

Neanide
È identica all’adulto, differisce solo per le dimensioni più piccole a seconda delle età e per l’apparato riproduttore non ancora sviluppato.Appena nata la neanide è senza scaglie, le acquisisce dopo la terza muta.

Ninfa
In questa specie non è presente lo stadio di ninfa perché essendo primitivamente atteri non sviluppano le ali. Si dice a tal proposito che la specie è ametabola, poiché di fatto non manifesta una metamorfosi vera e propria.

Biologia e comportamento

I pesciolini d’argento sono attivi nelle ore notturne. Quando si trovano improvvisamente alla luce, ad esempio aprendo una finestra rimasta a lungo chiusa, oppure spostando un oggetto, fuggono velocemente per trovare un riparo.
Hanno un andamento a scatti: effettuano movimenti rapidi, si bloccano per brevissimi intervalli e poi si muovono di nuovo.
I pesciolini d’argento si riproducono spesso per partenogenesi, quando vi è la riproduzione sessuata non avviene un accoppiamento vero e proprio, ma essendo insetti molto primitivi, l’atto viene garantito in un altro modo: il maschio depone il suo sperma in uno spermatoforo (capsula contenente lo sperma e ricoperta da fili sericei) a terra durante una specie di “danza dell’amore”, la femmina lo raccoglie e lo introduce nelle sue strutture riproduttive.
Una volta fecondate, le uova vengono deposte in crepe e fessure, dietro ai libri o agli scaffali e nelle pieghe dei tessuti. A temperature intorno ai 25 °C una femmina depone circa 100 uova nell’arco della sua vita.
Le neanidi subiscono un notevole numero di mute, influenzato dalla temperatura e dall’umidità ambientale e, fatto eccezionale negli insetti, anche gli adulti mutano.
Il ciclo vitale, se le condizioni sono idonee, si compie in 3 mesi, mentre può prolungarsi fino a 3 anni in condizioni non ottimali.Gli adulti sono molto longevi: vivono in genere 2 anni ma possono arrivare anche a 8. Questi insetti sono in grado di sopravvivere per un anno o più senza nutrirsi.

Ambienti frequentati

abitazioni, uffici

Materiali attaccati

Si nutrono a spese di materiale contenente polisaccaridi: carta, carta da parati, colla, rilegature, fotografie, tappeti, tessuti di cotone,di lino, ma anche di rayon, arazzi, zucchero, farina, pasta, cereali per la colazione, legumi secchi, carne secca, spezie. Sono in grado di danneggiare i tessuti di seta. Si cibano di insetti morti, esuvie, capelli, scaglie di pelle. In caso di assenza di materiali idonei di cui cibarsi possono danneggiare articoli di pelletteria e tessuti sintetici.

Note

I pesciolini d’argento corrono molto velocemente (più veloce della maggior parte dei loro predatori - ragni e millepiedi): possono però correre solo su superfici orizzontali, in quanto mancano di strutture adatte a camminare su superfici verticali o anche inclinate.

Il nome comune deriva dal fatto che ricordano un piccolo pesce, sia per i colori, sia per la loro forma e anche per il modo in cui camminano a zigzag.
Il nome scientifico (saccharina) deriva dal fatto che si cibano di zuccheri e amido.

Immagine Principale

Danni

Le erosioni che l’insetto provoca per cibarsi sono inizialmente superficiali ma, se sono presenti molti individui si ha l’asportazione di pezzi di materiale, tanto più grave quando si tratta di manufatti di pregio, nel caso di beni culturali.
Le infestazioni a carico degli alimenti ne provocano la contaminazione.
Si evidenzia la presenza di L. saccharina dall’osservazione di piccoli fori irregolari e da tracce giallastre lasciate sui tessuti infestati.